gli ipse dixit di Pechino 2008 – Tai Aguero: “Ogni partita con la maglia azzurra è per me è un’emozione”.

Tai Aguero (prima intervista dopo la morte della madre e la vicenda del ritardo nel rilascio del visto da parte di Cuba che non le ha consentito di vederla prima che morisse)

“Ho fatto tutto il possibile per rientrare a Cuba e sicuramente mi rimarrà per sempre una cosa vuota perchè ho fatto tutto il possibile per vederla e abbracciarla. Non è stato possibile ma non do la colpa a nessuno. Mi sembravagiusto di non andarci anche perchè non risolvevo niente e ormai lei non mi vedeva. Quindi mi è sembrato giusto rimanere qui con le ragazze perchè abbiamo fatto questa squadra, e soprattutto questo gruppo, per venire all’olimpiade e provare a vincerla. Io me l auguro tantissimo perchè stiamo facendo dei sacrifici immensi. E’ giusto quello che ha detto Massimo Barbolini, io per riprendermi devo essere dentro al campo e in allenamento, perchè mi piace allenarmi e penso che quando uno fa un bel allenamento dopo nella partita si vede tutto. Questo è stato fatto e sono molto contenta. E’ sempre un’emozione giocare con la maglia azzurra e per me ogni partita è un’emozione ed è un’ emozione stare in campo soprattutto insieme alle ragazze perchè loro mi stanno sempre vicino ed è sempre un’emozione nuova provare ogni partita che uno fa, soprattutto con le squadre più forti. Penso che ogni giorno miglioreremo di più, io me lo auguro tantissimo, perchè serve per vincere contro il Brasile, Cuba e la Cina che sono squadre diverse che giocano diversamente”.

da Raisport del 15/8/2008 intervista di Francesco Pancani

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