gli ipse dixit di Pechino 2008 – Andrew Howe: “In genere sono io che mangio la pedana, stavolta è la pedana che ha mangiato me”.

Andrew Howe (dopo la mancata qualificazione alla finale del lungo)

“Partire sapendo che non puoi vincere non è una meraviglia. Non stavo al settimo cielo, ho fatto secondo l’anno scorso ai mondiali e aspiravo alla stessa medaglia. Ma l’atletica non s’improvvisa. In tutta la serata non ho mai avuto buone sensazioni. In genere sono io che mangio la pedana, mi sentivo come se fosse la pedana a mangiare me. All’inizio un pò di pressione l’ho sentita, vedi lo stadio, la gente che fa la ola. Capisci che sei all’Olimpiade ed è diverso da un mondiale. Non capita tutti i giorni di partecipare a un’olimpiade, è stato giusto venire. Per fortuna sono giovane, ho altri 10 anni di atletica davanti e a Londra 2012 arriverò con un’altra forma.

dal Corriere della Sera del 17/8/2008 articolo di Arianna Ravelli

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