gli ipse dixit di Pechino 2008 – Emanuela Maccarani: “Usciamo da questa olimpiade con il cuore pieno di amarezza: trovo che questa gara sia stata uno scandalo. Questi giudici è da tempo che hanno perso la passione. Mi dispiace per la ginnastica ritmica”

Emanuela Maccarani (allenatrice della squadra italiana di ginnastica ritmica, quarta classificata nel concorso a squadre)

“Usciamo da questa olimpiade con il cuore pieno di amarezza. Io trovo che questa gara sia stata uno scandalo. Trovo tantissimi punteggi non corretti nei confronti delle squadre. Innanzi tutto quello della Russia e soprattutto quello della Cina. Le nostre ginnaste oggi hanno veramente tenuto la pedana e, soprattutto nell’esercizio con i cerchi, non c’è da mettere penna. Non riesco proprio a capire come abbiamo potuto prendere meno dell’altro ieri. Quando ci viene abbassato il valore artistico, perchè oggi era veramente da non metter penna a questo valore artistico, abbassato a noi e aumentato alla Cina. L’esercizio della Cina con i cerchi è veramente scontato, l’ho intravisto perchè sinceramente non avevo nemmeno più voglia di vederlo, niente, non trasmettono assolutamente quell’uniformità e quell’unione che invece esprimono le nostre ragazze. Io non mi sarei accontentata neanche del terzo posto. Secondo me la Russia l’avrei quasi vista giù dal podio, cioè, tra Russia e Cina se la giocavano con l’esecuzione. Però come forza avrei messo tra il 1° e il 2° posto, noi e la Bielorussia. E l’ultimo scandalo è che poi anche la Bielorussia è finita dietro alla Cina. Ancor di meno questo secondo posto della Cina, è già uno scandalo il terzo ma sicuramente il secondo non ci sta. Comunque tutto questo non è che è successo oggi per la prima volta. E’ tutto l’anno che una squadra come la nostra per conquistarsi dei punteggi nel valore artistico, parlo di salire sopra il 9, ci abbiamo messo 8 anni. La Cina in un mondiale di qualificazione che entra come ottava, con degli artistici bassissimi perchè prendevano quello che probabilmente si meritavano, sobbalza così di più di mezzo punto nel giro di pochi mesi. Ora, la gara è la gara, però le ragazze la gara l’hanno fatta e quindi non vedo perchè bisogna torgliergli quello che hanno conquistato e si sono meritate. Questo è il mio lavoro e quindi io andrò avanti. Qui chi deve ricominciare è sicuramente la parte politica. E’ inutile continuare a cambiare questo codice, perchè il lavoro più grosso sarà tornare in palestra e cercare di capire questo nuovo codice, di nuovo quello che ti vogliono dire quello che ti vogliono far cambiare; che poi alla fine non cambia mai niente. Io vado avanti a fare l’allenatrice, ci saranno magari dei correttivi, però assolutamente con tutta la passione che ho sempre avuto. La passione credo che da un pezzo gli sarà mancata oramai a questi giudici, saranno loro a dover capire se vogliono arrivare alla prossima olimpiade come sport, come disciplina olimpica, la ritmica. E’ scandaloso, questo è il mio dispiacere. Come allenatrice dico che queste ragazze vanno via vincenti perchè hanno veramente fatto una gara strepitosa. Noi siamo sereni, siamo orgogliosi della nostra Italia. Sarebbe stato bello videoregistrare il momento prima dei cerchi e clavette delle nostre ragazze. E’ una squadra fenomenale, sono super professioniste, hanno una grinta che io non gli ho dovuto dir niente. Sono entrate agguerrite, molto intelligenti e capaci, attentissime a non commettere un piccolo fallo. Mi dispiace per la ginnastica ritmica”.

dalla diretta di Raisport del 24/8/2008 al microfono di Andrea Fusco

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